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Anteprima preparata da Federico Vitiello per BSO Group. Non è il sito ufficiale di Bice.

Come è fatta
02 7600 2572Prenota

Per BSO Group

Ho rifatto la home di Bice. Non per rubartelo: per farti vedere come puoi farlo tu.

Potevo raccontarti come lavoro, ma a parole siamo bravi tutti, io per primo. Così ho rifatto una pagina che conosci meglio di me.

Il sito di Bice porta la vostra firma, e il vostro caso studio dice che non è un lavoro di una volta: per lo storico ristorante milanese avete realizzato il sito e gli scatti, curate i social e gestite i contenuti. Fra aprile e luglio di quest’anno, per il centenario, la home è cambiata: il video della sala, le polaroid con la didascalia a mano, «Un secolo di Bice. Un secolo di noi». È fatta con WordPress ed Elementor, in italiano e in inglese, con una pagina per ogni cosa, i titoli scritti a mano per Google e un consenso dei cookie fatto con scrupolo: lo strumento giusto per chi deve poter cambiare una foto o un piatto senza chiamare nessuno.

E dentro ci sono idee che reggono benissimo: i piatti fotografati dall’alto sul tartan della sala, il tartan come segno di Bice, le polaroid, il menù vero coi prezzi in una pagina che si legge. Sono il cuore dell’anteprima: le foto, il video e quasi tutti i testi vengono dal sito di oggi. Quello che pesa non è l’idea: è il video della sala, un file da 41,4 MB che parte da solo all’apertura, e la prenotazione che apre un’email.

Il prima e il dopo, dal telefono

La home di Bice oggi, dal telefono: il video della sala, il logo del centenario, «Scopri il menu» e «Prenota»
Oggi, col banner del consenso chiuso
La home di Bice nell’anteprima, dal telefono: la sala, «Un secolo di Bice», lo stato di oggi e «Prenota un tavolo»
L’anteprima

Il peso della pagina

453 KB

invece di 34,5 MB, e il video non era ancora sceso tutto

Il video della sala

1 MB

dopo il caricamento, e solo quando è in vista, invece di 41,4 MB, che parte da solo all’apertura

La parte principale della prima schermata (LCP)

2,5 secondi

invece di 9,2

Il punteggio di Lighthouse

96 su 100

invece di 61

Richieste ad altri siti

0

invece di 11

Misurato il 21 ottobre 2026 sull’anteprima pubblicata, e sul sito di oggi lo stesso giorno, dalla stessa macchina. Il peso, la prima schermata e il punteggio vengono da Lighthouse 12 dal telefono, due passaggi per parte: qui c’è il migliore del sito di oggi e il peggiore dell’anteprima. Il peso di Lighthouse si ferma quando la pagina ha finito di caricare, e oggi a quel punto il video è scaricato solo in parte: il suo 41,4 MB è il peso del file. Le richieste ad altri siti vengono da un programma che apre la pagina come un telefono che non l’ha mai vista, con la rete rallentata davvero. Il peso, la prima schermata e il punteggio li rifai in un minuto su PageSpeed Insights, che usa Lighthouse 13: i numeri cambiano un po’ da un giro all’altro.

Che cosa ho cambiato, e perché

  1. Si entra in sala

    La vostra home apre già con la sala, ed è la scelta giusta. Qui la sala arriva subito anche dal telefono, in una foto: il corridoio di tartan fino alle vetrate, che si avvicina mentre scorri. È il principio con cui lavoro, feel, don’t tell: la pagina fa sentire di essere già lì invece di scriverlo. Il video della sala c’è ancora, in una polaroid che si muove: lo stesso girato, tagliato a tredici secondi e a 1 MB, senza le due inquadrature coi clienti a tavola in primo piano, che parte quando la pagina è pronta e solo quando è in vista.

  2. Le polaroid raccontano il secolo

    Le polaroid c’erano già nel sito che avete firmato. Qui ogni data ha la sua, grande, e la foto si sviluppa mentre arriva: 1926, 1939, 1990, 2026. Il 1990 l’ho trovato nel video della sala, su una pergamena incorniciata che il sito non nomina: la Medaglia d’oro di Benemerenza civica che il Comune di Milano ha dato a Beatrice (Bice) Mungai.

  3. Il pavimento della pagina è quello della sala

    Il tartan rosso è disegnato dallo schema del tappeto della sala: è la soglia sotto la prima schermata, il piano su cui si posa la tovaglia della prenotazione, il piede della pagina. Un disegno di meno di un KB invece di una foto, che si riconosce come quello di Bice e regge a ogni misura dello schermo.

  4. La telefonata in due tocchi

    Oggi «Prenota» apre un’email: chi non ha la posta configurata sul telefono si ferma lì. Qui «Prenota» apre un foglio che dice se adesso la sala risponde, calcolato sull’ora di Milano, e al secondo tocco chiama il numero vero di Bice. Chi preferisce scrivere sceglie giorno, ora e persone nel foglio stesso e lascia nome e telefono: in un sito vero la richiesta arriverebbe come email all’ufficio prenotazioni. Sono i due canali che Bice accetta, il telefono e la posta; in questa anteprima la richiesta scritta non parte, e lo dice.

  5. Un gioco, in fondo alla cucina

    A chi legge la cucina fino in fondo, la pagina chiede se sa apparecchiare come da Bice. Piatto, posate, bicchieri e tovagliolo si trascinano sulla tovaglia, e quando tutto è a regola d’arte nel piatto arriva il loro risotto. È feel, don’t tell detto con le mani: prima la cura, poi il piatto. Il gioco si carica solo quando lo apri, e dalla fine porta alla prenotazione.

  6. Gli orari e il menù, leggibili anche dalle macchine

    Orari, indirizzo, telefono, il menù coi prezzi e la fascia di prezzo stanno nei dati strutturati di un ristorante, quelli che i motori di ricerca leggono senza indovinare. Il link condiviso mostra la sala, e la mappa è disegnata coi dati aperti di OpenStreetMap, senza caricare niente da altri siti.

  7. Leggera, e senza misure

    Questa anteprima non misura chi la apre: niente Tag Manager, e quindi niente banner del consenso. Un sito vero le sue misure le tiene, e si possono caricare dopo la pagina, senza toccare la prima schermata. Caratteri, foto, video e mappa li serve il sito: Gambarino è il file ufficiale del carattere che avete scelto per i titoli, Raleway è ridotto ai due pesi che servono.

  8. Si legge, e si tocca

    Al telefono il testo è a 17 pixel e i comandi sono alti 48; la pagina si usa anche solo da tastiera, e chi ha chiesto al telefono meno animazioni le trova ferme. I testi sono quelli del sito di oggi, parola per parola; quelli nuovi sono pochi, e li tengo in un elenco a parte, perché sono parole che Bice non ha ancora detto.

Nel piede ho lasciato la vostra firma, dove l’avete messa voi.

Quanto tempo, e con che cosa

Dalle 21.20 del 20 ottobre 2026 alla prima pubblicazione, alle 00.39 del 21 ottobre: sono ore di agenti di intelligenza artificiale, programmi che lavorano da soli, non ore di lavoro di una persona. Uno di loro (Claude) l’ha costruita con Linus, il metodo con cui faccio i siti: ha smontato e misurato il sito di oggi, scritto l’analisi e il progetto, preparato le prime schermate di prova. Un secondo agente, che fa da regia per me, le ha giudicate prima che si disegnasse il resto della pagina; un terzo, che non l’ha costruita, la sta ricontrollando sulle fonti. Mia è la richiesta da cui è partito tutto, e il metodo che seguono.

Next.js, pubblicata su Vercel: nessun tema, nessun plugin, nessun servizio esterno chiamato dalla pagina. Una cosa qui manca, ed è la prima da decidere: il gestore dei contenuti. Il sito di oggi permette a Bice di cambiare da sé una foto o un piatto, e questa anteprima no. Il tempo vero, adesso, sta nelle decisioni: che cosa deve sentire chi arriva, che cosa si toglie, che cosa è di Bice e di nessun altro.

Che cosa puoi portare a Bice

Idee da proporre a Bice e da fare voi, con gli strumenti che preferite:

  • La prenotazione vera: la richiesta che arriva all’ufficio prenotazioni già scritta e salvata, o un sistema di prenotazione, senza cambiare il modo in cui lavora la sala.
  • Gli avvisi con le date (le ferie, le feste, le serate del centenario) che si accendono e si spengono da soli.
  • Il menù che Bice aggiorna dalla pagina, coi prezzi e con gli allergeni.
  • La stessa cura sulla versione inglese, per la clientela internazionale che il sito stesso nomina.
  • Per chi organizza un evento, le sale raccontate una per una e una richiesta fatta per loro (la data, gli ospiti, i giorni di chiusura) al posto del modulo dei contatti.

Se vuoi vedere come si lavora così

Giovedì 29 ottobre, dalle 14 alle 17, sono alla 24ORE Business School di Milano, in via Monte Rosa 91, con Marco Santonocito: un pomeriggio per le agenzie.

Il programma del pomeriggio (si apre in un’altra scheda)

Federico VitielloAlleniamo Imprese, formazione sull’intelligenza artificiale per le imprese

Prenota un tavolo

Chiama la sala, 02 7600 2572

Si accettano prenotazioni esclusivamente via mail o telefono: la richiesta scritta va all’ufficio prenotazioni per email.